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veduta di savigno

Numerose sono poi le pievi, gli oratori e gli antichi mulini che soddisfano la curiosità del turista in cerca di storia.Nella piazza del capoluogo del capoluogo si trova l’antica chiesa-oratorio di S. Matteo, edificata nel 1683 e recentemente restaurata.

Nella frazione Samoggia la
pieve di S.Giorgio, del 1815, con un altare sette-ottocentesco; poco distante sorge il santuario della Beata Vergine del pruno, costruito nel XV secolo e restaurato tra i secoli XVII e XVIII.

Nella frazione di Merlano, la
parrocchiale di S. Maria Assunta, di fondazione medievale, restaurata nel ‘700 e quasi rifatta nel 1870, conserva all’interno alcuni busti in terracotta del ‘600 e una cassa d’organo cinquecentesca.

A Rodiano si trovano il Borghetto Serra e la casa “Il Rio”, oltre il
Santuario della Beata Vergine di Croce Martina, detta anche Madonna di Rodiano. Quest’ultima ebbe origine dalla devozione per un’immaine affrescata su un pilastro presso un incrocio detto “Croce Martina”, e fu costruita nel 1644 della famiglia Lanzarini; nel 1898 gli fu affiancato un campanile e, nel 1912, anteposto un loggiato.

A
Vedegheto, sita nella Valle della Venola (affluente del Reno) è particolarmente ricca di torri e di case antiche e conserva anche l’unico mulino ad acqua ancora funzionante della zona, detto “Rovine”.

Per la natura del territorio, percorso da rivoli e torrenti di buona portata e pendenza, Savigno era infatti un tempo ricca di mulini; alcuni, anche se non più in funzione, sono visitabili lungo un itinerario che collega il Mulino del Notaro,
il Molino del Dottore, il Mulino del Cozzo di Sotto e Segaticcio.

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